Centrali Nucleari, Energia Solare e Olivetti

In questo post del blog di Daniele Luttazzi, è presente la sintesi di un’intervista (versione integrale sul sito di Repubblica) ad un certo signor Carlo Rubbia (Premio Nobel per la fisica) che senza mezze parole smonta il sogno italiano del nucleare. D’altra parte altri, come il signor Giuseppe Menardi (ingegnere civile e vicepresidente della Commissione lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato) ha addirittura pubblicato un libro (La Globalizzazione dell’atomo, qui il link alla news su adnkronos) che snocciola le “ragioni del si al nucleare”.

Il signor Menardi afferma che “un chilowattora di energia convenzionale costa 5-7 centesimi di euro, con l’energia fotovoltaica siamo a 28-60 centesimi”. L’energia solare costa così tanto perchè costa la realizzazione di impianti solari che producono la stessa energia delle centrali nucleari. Non starà dimenticando qualcosa, l’esimio collega ingegnere? Cioè, ad oggi costruire, gestire e (soprattutto) alimentare una centrale nucleare costa tot. Ma questo è un costo variabile. Secondo i progetti del governo, nell’arco di dieci anni l’Italia avrà le sue centrali nucleari, rigorosamente di terza generazione. Da come si capisce leggendo l’articolo su wikipedia dedicato a questo tipo di centrali, c’è un costo esorbitante di realizzazione dovuto alle misure di sicurezza intraprese, costo (che se è sostenuto da altri paesi come gli USA e la Francia dallo stato, figuriamoci qui da noi…) che viene ripianato nell’arco di qualche decennio. Il signor Menardi che difende a spada tratta la scelta del nucleare (chissà perchè), con cosa ha intenzione di alimentare le centrali nucleari italiane che avranno fatto la fortuna di chissà quale imprenditore con i soldi dello stato quando nel 2020 l’uranio inizierà a scarseggiare? Il 2020 non è così lontano. E’ stato poi considerato nel calcolo sopracitato il costo dello smantellamento di una centrale nucleare? La vita operativa di una centrale nucleare (se tutto va bene) è di una cinquantina d’anni. Poi bisogna chiudere l’ambaradam, smantellarla e decidere cosa fare di tutto l’armamentario che non può essere certo messo in qualche discarica nostrana (non mi pare il caso). Come pure le scorie radioattive, che in quarant’anni di energia dell’atomo ancora non si è capito dove e come stoccare in sicurezza. In quella cifra c’è questo costo? E poi costi dovuti a eventuali incidenti (che non sono solo costi economici)? Ci sarà un perchè se in nazioni che sempre vengono portate come esempio per i favorevoli al nucleare (vedi Francia e USA), c’è una inversione di tendenza (niente future centrali nucleari). Siamo noi più furbi?

Giuseppe MenardiIl solare d’altro canto, secondo l’ing Menardi, costa oggi 28-60 centesimi al kwh. Se però consideriamo che i costi per la costruzione sono ripagabili in 6 anni, che il fattore costo può solo diminuire grazie alla costante diffusione di questa tecnologia e alle migliorie tecniche che si scoprono di anno in anno, all’impatto ambientale fortemente ridotto, ai costi futuri sulla società in termini di inquinamento/smantellamento, allora, quanto è ancora conveniente l’energia nucleare rispetto lo sviluppo di una energia rinnovabile come quella solare? Se poi eliminiamo la pecunia che lo stato mette nell’impresa, quanto costa l’energia nucleare?

Per quanto riguarda l’esperienza sul campo, non per sminuire la fidura del signor Menardi, per carità, ma il sig. Carlo Rubbia parla come protagonista sul campo, dato che il Progetto Archimede fortemente voluto dal sopracitato sembra andare avanti ed è nato e si sta sviluppando secondo criteri di rispetto dell’ambiente e alta produttività reale dell’impianto (qui il sito del progetto).
Per contro, il sig. Rubbia, ricordo premio nobel per la fisica è stato allontanato dall’italiota ENEA ed è stato accolto a braccia aperte dal governo spagnolo che ha avviato la realizzazione industriale della centrale che doveva essere realizzata in Italia.

Carlo Rubbia conclude così la sua intervista: “Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. cosa c’entra? All’inizio degli anni 60 l’Italia poteva vantare l’Olivetti, un’azienda tutta italiana trattata alla pari dalle grandi ‘major’ dell’informatica perchè tra le più creative e innovative a livello mondiale. In un decennio, scelte sbagliate a livello politico e la miopia dell’allora sistema bancario italiano il sogno è stato spazzato via.

Che il solare italiano debba fare la stessa fine?

Per Approfondire

Link al post sul blog di Daniele Luttazzi

Link all’intervista integrale di Carlo Rubbia su Repubblica.it

Link all’articolo su adnkronos.it sulla presentazione del libro di Giuseppe Menardi

Link ad un articolo sulla Storia dell’Olivetti su ZerounoWeb.it

Link ad un comunicato di Greenpeace su ansa.it in cui si parla dei costi e della sicurezza degli attuali impianti nucleari nel mondo

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5 Responses to “Centrali Nucleari, Energia Solare e Olivetti”


  1. 1 Rinnovati Esattamente 27 luglio 2008 alle 11:57

    E’ facile denigrare il fotovoltaico e l’eolico buttandola sulla questioni costi. Hai fatto bene a precisare che i costi sono VARIABILI in funzione della diffusione degli impianti costruiti.

  2. 2 jozmile 27 luglio 2008 alle 12:17

    Ma non solo per la diffusione: la differenza di prezzo sarà comunque ripianata dall’aumentare del costo dell’uranio e dall’aumento del costo del trattamento delle scorie (per fare solo un esempio) o del mantenimento di una centrale nucleare che comunque è molto più alto del mantenimento di una serie di specchi che puntano un serbatoio.

  3. 3 Rinnovati Esattamente 27 luglio 2008 alle 17:10

    Si, ho dimenticato un “anche” davanti a “in funzione”.
    😉

  4. 4 Gica78R 23 agosto 2008 alle 11:02

    I nostri simpatici politici sono professionisti nel parlare a vanvera e nel dire idiozie, soprattutto quando non c’è nessuno che li contraddice e il giornalista si “dimentica” di fare le domande giuste. Ricordo Piercasinando, intervistato da Fabio Fazio, che magnificava il nucleare e lo descriveva come una scelta obbligata, sicura ed economica. Fazio ovviamente stava zitto ed annuiva. Lo stesso Piercasinando, invitato qualche settimana dopo ad Annozero, ha fatto la figura dell’idiota proprio davanti all’impietosa analisi di Rubbia. Ovviamente finché l’informazione non sarà davvero libera e sarà controllata da certi criminali, noi tutti rischiamo veramente grosso.

    Grazie per l’articolo ed i link!

    Ciao

  5. 5 jozmile 26 agosto 2008 alle 11:15

    Purtroppo i politici dal comune al parlamento guardano troppo spesso una sola cosa: il proprio tornaconto personale, senza pensare alle conseguenze di alcune decisioni.


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