Lentamente Dittatura 2

berlusconi marchese del grillo io sono io e voi non siete un cazzo

Cosa brutta la censura, soprattutta quando è cieca, sorda e violenta. Al di là del contenuto oggettivo del post su La Privata Repubblica incrimato che può essere condiviso o meno, la cosa grave è che i fili della censura sono stati mossi ad arte e hanno colpito nel segno, direttamente o indirettamente. Sparito il post dallo spazio dell’untore (vedere per credere), sparito da dove era stato copiato per solidarietà, sparito (e questa è la cosa più grave) dalla cache di Google.

Piccolo excursus sulla cache di Google: la cache è la copia di tutte le pagine che Google conosce/visita. Viene da solo che nella cache dovrebbero esserci pagine che riportano queste famose intercettazioni. Sbagliato: tutto sparito, qualcuno ha fatto piazza pulita du tutti i feed e le pagine che riportavano la notizia. Il che è contemplato dal servizio fornito da Google: su richiesta (cfr. wikipedia) Tuttavia, Google conserva una copia (cache) di tutte le pagine indicizzate e la cancella dai suoi server solo su esplicita richiesta del titolare del sito/provider Internet. Inoltre, tramite filtri, è stata inibita la ricerca tramite determinate chiavi di ricerca, come ad esempio “une pipe au casino berlusconi”, cioè il titolo del post incriminato.

La cosa su cui mi viene da riflettere è questa: se io pinco pallino qualsiasi (nomignolo affettuoso con cui sono stato appellato da una mia cara collega, ma che dico collega, amica più che collega!) trovo delle pagine sulla rete che mi insultano o ledono la mia immagine, i signori di google si scomodano su mia richiesta e non su quella del titolare del sito/provider Internet a passare una nottata a cancellare tutti i riferimenti che il loro così figo e cazzuto algoritmo di ricerca genera tra 8 miliardi di pagine referenziate, anche se ci metto un avvocato di mezzo(che anche se di provincia e non avvocato del presidente del consiglio, sempre avvocato è)? No, non penso. O almeno, non lo fanno nel giro di una notte (lontano da occhi indiscreti).

La prima cosa che mi viene da pensare è al Marchese del Grillo. E la cosa mi pare abbastanza esplicita. C’era davvero bisogno di oscurare e perseguitare un ragazzo di 22 anni che ha avuto la colpa di scrivere un post goliardico (dal contenuto dubbio e volgare, d’accordo) in questo modo? E’ questo il polo delle libertà? Richieste di questo genere (cioè impedire tramite un filtro che pagine che rispondono a determinate chiavi di ricerca) probabilmente giungono alle redazioni di Google dal governo cinese, da quello birmano o da quello pakistano. Dobbiamo aspettarci di finire anche noi in questa pagina?

In seguito è da rimarcare qual’è stata la scintilla che ha acceso la paglia secca: adnkronos e dagospia cascano in pieno nello scherzo e prendono per buona l’intercettazione, senza curarsi di verificare le fonti. Addirittura riferiscono di un fantomatico spazio internet delle Antille. Sono questi i signori che vogliono informarmi? Non pretendo che siano degli ingegneri, ma addirittura parlare di Antille quando in base ad un misero whois si può sapere vita morte e miracoli di quello spazio internet. Professionisti dell’informazione che non capiscono quando si scherza e quando si fa sul serio, ma capiscono che potenzialmente è un bel colpo mediatico, che si affrettano a spararla per primi senza nemmeno sapere cosa sparare. Che pena. Sarebbero loro a dover pagare, avendo fatta passare la bufala come notizia vera.

Per ultima una riflessione: cose come queste ci fanno capire che non si può toccare il cavaliere Berlusconi. Non ci si può scherzare, sennò reagisce di brutto. Intimidazione?

Per Approfondire

Link all’intervista di Leonardo Bianchi sull’Espresso che ci spiega perchè s’è inventato questa bufala.

Link al post di xmau che parla del colpo di spugna di google e che contiene il link ad una copia della bufala

Link a polisblog che contiene anch’essa un’altra copia alla bufala

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1 Response to “Lentamente Dittatura 2”



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